Frise di grano e friselline

frisa salentinaArrivare in Salento e andare via senza aver assaggiato almeno una volta una frisa, e le sue derivate in miniatura, le friselline, significa aver compiuto un peccato mortale.
O molto di più, se siete atei.


Pasto tipico dei contadini di un tempo, col passare degli anni si è riscattato grazie a una diffusione capillare, che ha portato la frisa sulle tavole di tutto il sud, e oltre.
Le frise di grano e e friselline non sono altro che dischi di pane croccante e biscottato, preparato secondo le ricette tradizionali e tagliato in due con un filo di nylon  prima della cottura in forno che ne conferisce il classico aspetto. Sono ottimi spuntini da gustare con salumi, ma vengono tradizionalmente bagnate in acqua, condite con pomodorini freschi, sia con i semi che con l’ortaggio sminuzzato, un filo di olio exravergine d’oliva, una manciatina di sale e basilico fresco.

Scheda identificativa del prodotto:

Categoria prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
 
Nome ufficiale in elenco G.U. frise d’orzo
Aree di rinvenimento prodotto  Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia

Dati prodotto:

Periodo di produzione
Descrizione La frisa e le friselline sono dei dischi di pane duro e biscottato, cotto al forno, tagliati a metà in senso orizzontale e fatti biscottare nuovamente in forno.
Storia Prima del dopoguerra la frisa era un piatto per benestanti, i ceti meno abbienti erano avvezzi al consumo di friselle fatte con una miscela di farine differenti. Fu col tempo che, nei periodi di carestie, quando il pane scarseggiava, divenne un pasto essenziale grazie alla sua capacità di conservarsi per lunghi periodi. In Puglia viene chiamata anche pane dei Crociati, poichè fu molto utilizzata dalle truppe cristiane durante i viaggi.
Elementi Si prepara in quasi tutte le stagioni, soprattutto in estate
Note Il sapore cambia completamente a secondo che si gusti una frisa di grano o una di orzo. Le friselline hanno una consistenza differente e spesso non necessitano di essere bagnate prima di essere consumate.

L’impasto della frisa di grano si ottiene facendo lievitare farina con acqua, sale e lievito, e viene poi lavorato a mano sino ad ottenere una buona consistenza. Una volta impastato, il tutto viene tagliato nella dimensione desiderata e dopo la prima cottura l’impasto ben caldo viene tagliato con un filo.

 

I due pezzi ottenuti, quello inferiore col fondo piatto e quello superiore con il dorso curvo, si cuociono nuovamente in forno (bis-cotto) per eliminare ogni residuo di umidità dall’interno. Un trucco per far conservare perfettamente le frise è quello di riporle nelle cosiddette giare in creta, che le mantengono croccanti e fresche.

Ecco come preparare una frisa di grano gustosa:
Ingredienti
1 frisa di grano
una coppetta piena d’acqua
sale
olio EVO
pomodorini freschi
una manciata di basilico

Procedimento
Bagnate la frisa velocemente nella coppetta con l’acqua, quindi lasciatela scolare in un piatto. Nel frattempo svuotate i pomodorini dei loro semi, che vi serviranno per condire il dorso della frisa. Aggiungete la polpa dei pomodori, se gradita, un filo d’olio EVO, sale e una manciata di basilico fresco ben lavato.
Il piatto è pronto!

PS Potete, se gustate, aggiungere ingredienti più vari, come tonno, provola piccante, olive, peperoni fritti o verdure grigliate. Il sapore è sempre un trionfo.

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